Prima installazione del impianto per metoidiodoplastica

Il posizionamento di impianti penieni malleabili nei corpi cavernosi del pene degli uomini biologici è ben noto ed è stato ampiamente descritto in letteratura. Il Dott. Nicolas Morel- Journel – dell’ospedale Lyon-Sud di Lione (Fr) – ha già sviluppato questo concetto ed ha eseguito diverse prove per il corpo cavernoso delle metoidioplastiche.
La metoidiodoplastica è una chirurgia alternativa alla falloplastica per la riassegnazione sessuale per FTM. Consiste nel scollegare il clitoride ipertrofico sotto l’azione del testosterone e di eseguire un piccolo pene simile a quello di un uomo biologico. Il chirurgo può proporre di chiudere la vagina, allungare il tratto urinario e creare uno scroto. Dopo l’intervento chirurgico, i tessuti operati possono ritirarsi ulteriormente, diminuendo la dimensione del neopene. Per conservare la dimensione ottenuta alla fine dell’operazione, il Dott. Nicolas Morel-Journel propone di posizionare una

protesi nel corpo cavernoso. ZSI propone un paio di piccoli impianti malleabili di 4 mm di diametro e 12 cm di lunghezza che possono essere modificati, se necessario, e inseriti nei corpi cavernosi utilizzando la stessa tecnica che si usa per gli uomini biologici.Il 29 agosto 2017 a Lione, il Dott. Nicolas Morel-Journel e il suo team hanno installato il primo impianto ZSI 100 D4 sviluppato dall’azienda ZSI.

 

 

ZSI è l’unico produttore europeo di sfinteri urinari artificiali e di protesi malleabili e idrauliche come soluzioni per problemi urologici maschili (incontinenza), complicanze sessuali (impotenza), e di identità di genere (protesi per uomini e donne trans).

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