Perché ZSI per FTM ?

Quando parliamo di transessualità, spesso ci viene in mente l’immagine di un uomo che vuole convertirsi in una donna. Tuttavia è bene sapere che ben una donna su 15.000 vorrebbe fare il passo per avere attributi fisici maschili. Per la persona che effettua questa trasformazione il percorso è lungo e difficile, ed è caratterizzato da diverse fasi, che includono una falloplastica.

Le donne biologiche che desiderano intraprendere una trasformazione completa per diventare uomini si chiamano pazienti FTM (female to male).

Questi pazienti sono spesso giovani e quindi, affinché si possa realizzare una trasformazione completa per convertirsi in uomini, ricevono iniezioni di testosterone, cosa che porta ad un aumento della libido. Spesso sorgono dubbi riguardo al sesso: “Posso avere relazioni sessuali dopo una falloplastica?”.

Nonostante gli sforzi dei chirurghi plastici per ricreare l’aspetto e la sensibilità di un pene, con la falloplastica FTM non si ottiene un glande di tessuto spugnoso o corpi cavernosi erettili saldamente ancorati alla base del pube, cosa che è fondamentale per raggiungere l’erezione. Per raggiungere questo fine è necessario utilizzare un impianto penieno.

Nel 2016, ZSI ha elaborato degli impianti penieni disegnati specificamente per falloplastiche FTM: gli impianti ZSI 100 FTM e ZSI 475 FTM. In precedenza, i chirurghi hanno gareggiato in ingegno per adattare protesi del pene per gli uomini biologici alla falloplastica FTM, ma diversi problemi sono stati rilevati dopo aver posizionato prodotti progettati per uomini biologici su persone transessuali. Spiegheremo qui di seguito le soluzioni che offriamo con i nostri impianti specifici per FTM :

(Grafico di un pene con glande e corpi cavernosi)

IMPIANTI PER FALLOPLASTICHE ZSI 100 FTM E ZSI 475 FTM

L’impianto penieno standard è stato progettato solo per l’uso da parte di uomini biologici. Ci sono diverse categorie di questo prodotto: malleabili, gonfiabili a due componenti e gonfiabili a tre componenti (vedi grafici), ma tutte erano destinate ad essere inserite nei corpi cavernosi del pene. L’impianto standard compensa la disfunzione erettile dei corpi cavernosi, approfittando del suo adattamento solido alla base pubica — non c’è ancora soluzione per il glande.

 

Impianti Penieni Standard

Anche se si adattano alla disfunzione erettile dei corpi cavernosi, gli impianti penieni standard non si adattano al problema della falloplastica.

Impianto malleabile

 

 

Impianto gonfiabile a 3 componenti

 

Impianti ZSI FTM

Gli impianti ZSI 100 FTM e ZSI 475 FTM sono stati progettati per essere inseriti durante una falloplastica e per risolvere i problemi che presenta l’impianto penieno standard.

Gli impianti penieni FTM sono adattati

L’impianto penieno standard è costituito da due tubi allungati – diametro da 13 a 14 mm – più o meno affusolati alle loro estremità per entrare nei corpi cavernosi. Questa struttura non ha alcuna relazione con la falloplastica. Inoltre, la parte distale dell’impianto standard è stretta e vi è il rischio di perforazione della falloplastica durante il rapporto sessuale.

Impianto “Standard”

Sia che siano gonfiabili o malleabili, gli impianti per la falloplastica FTM hanno la forma di un pene. Essi ricoprono il ruolo dello scheletro, danno “struttura” alla falloplastica che, senza l’impianto, sarebbe semplicemente un tubo di pelle inerte.

 

Impianto ZSI 475 FTM

 

Impianto ZSI 100 FTM

 

 

Fissaggio degli impianti ZSI 475 FTM e ZSI 100 FTM

La falloplastica, a differenza del pene, non ha corpi cavernosi. L’impianto del pene dove essere fissato al pube per ottenere un’erezione stabile ed efficace. Gli impianti penieni standard presentano un problema di fissaggio al pube, dato che sono stati progettati per essere inseriti nei corpi cavernosi. L’impianto penieno standard non ha niente che possa essere fissato al pube.

  • Non è possibile effettuare una fissaggio diretto dell’impianto poiché la sutura strapperebbe il silicone dalla parte prossimale fragile e conica.
  • Fissarlo indirettamente è l’unica soluzione. Il chirurgo deve creare una “sacca” con una protesi arteriosa in Dacron, che genererebbe costi aggiuntivi per il centro. Questa “sacca” è cucita direttamente al pube. L’impianto penieno standard viene inserito nella sacca. A causa dell’utilizzo costante, non è raro che l’impianto penieno standard fuoriesca dalla sua “sacca”.

Gli impianti per la falloplastica hanno una parte prossimale quadrata, rigida e perforata, che consente una buona presa all’osso pubico mediante sutura o viti.

 

 

Gli impianti FSI ZSI 475 FTM e ZSI 100 FTM hanno un angolo di erezione studiato

Gli impianti standard vengono premuti contro al pube senza alcun angolo di compensazione. Durante la penetrazione, questo genera sollecitazioni significative dell’impianto, cosa che favorisce la fuoriuscita dalla “sacca” di Dacron o la completa separazione del tutto.

Schema di un impianto standard in erezione “attaccato” alla sinfisi


L’impianto peniano FTM non è allineato con la sinfisi pubica (l’articolazione che unisce le due ossa pubiche nella posizione centrale). Esiste un angolo tra la piastra di fissaggio al pube e l’impianto in erezione. Questo angolo riproduce l’angolo naturale del legamento sospensivo del pene. È adattato per la penetrazione e riduce la tensione nel pene e, di conseguenza, nell’impianto.

Gli impianti penieni FTM hanno un’angolazione studiata in detumescenza

Gli impianti di pene standard sgonfi non sono stati progettati per essere piegati. Quando si sgonfia, la parte prossimale del silicone è attaccata al pube. La parte gonfiabile libera nella falloplastica strofina la parte fissa, cosa che causa l’usura prematura delle pareti e può provocare una rottura, se sotto pressione. Questo è un problema ricorrente per gli impianti standard.

Schema di un impianto standard sgonfio “attaccato” alla sinfisi


ZSI 475, unione della parte gonfiabile e rigida

L’angolo formato tra l’impianto FTM e il pube e la presenza di una linguetta di supporto interno alla parte gonfiabile, accompagna la flessione dell’impianto sgonfiato e riduce il rischio di flessione e di rottura (vedi grafico) .

L’aspetto dell’impianto ZSI 475 FTM sgonfiato, “supportato” dalla linguetta interna


L’angolo di uscita del tubo degli impianti penieni FTM è adatto per la falloplastica

La protesi peniena standard è stata progettata per essere collocata nei corpi cavernosi attaccati ai rami pubici situati tra le gambe. I tubi dell’impianto penieno standard si ruotano in avanti e verso lo scroto, dove si trova la pompa.

Nel caso della falloplastica, la parte che dovrebbe stare tra le gambe è attaccata al pube. I tubi vanno verso l’alto e in direzione opposta alla pompa interscrotale, che si trova in basso. I tubi dovrebbero essere inclinati verso il basso. Ciò porta all’indebolimento prematuro dei tubi, che potrebbe causarne la rottura.

Infine, per avere un’angolazione nella direzione “opposta”, i tubi delle protesi peniene standard possono essere evidenti sotto la pelle, cosa che risulta antiestetica. Questo potrebbe essere un problema per un paziente che desidera essere discreto riguardo al suo impianto penieno.

 

Impianto standard che mostra l’angolo di uscita dei tubi in avanti


Con l’impianto penieno ZSI FTM 475, l’angolo del tubo che collega la parte gonfiabile con la pompa è laterale, in modo da non danneggiare l’uretra. Il tubo si posiziona verso il basso, per raggiungere la pompa interscrotale naturalmente senza flettersi e, inoltre, non è piegato, in modo che qualsiasi rischio di rottura è eliminato.

Il glande dell’impianto penieno FTM

L’impianto penieno standard ha una parte distale con forma di ogiva in silicone denso. Può perforare la falloplastica durante il rapporto sessuale. Questa forma di ogiva di poco diametro è lungi dall’essere in grado di assomigliare a un glande e riempire la falloplastica.

Il glande dell’impianto del pene FTM permette un buon riempimento dell’estremità distale della falloplastica che riproduce la sensazione del glande dell’uomo biologico sia alla vista che al tatto. Il silicone utilizzato è di bassa densità, riducendo il rischio di compressione del tessuto cutaneo. Il glande fornisce anche una buona superficie di contatto all’interno del fragmento durante il rapporto sessuale, distribuisce la pressione e riduce il rischio di perforazione.

In caso di fibrosi nella falloplastica, il chirurgo potrebbe avere difficoltà a creare un glande di 25 mm di larghezza. Il glande è fatto di silicone pieno e il chirurgo può tagliarlo e ridurlo facilmente con le forbici Mayo.

Inoltre, questo glande è stato progettato per rispettare l’uretra. Il glande ha una parte inferiore appiattita coperta da una scanalatura per rispettare il passaggio dell’uretra ed evitare che si formino delle zone di pressione.

Il corpo dell’impianto penieno FTM è stato progettato per “riempire” la falloplastica

L’impianto penieno standard deve essere inserito nel corpo cavernoso. Una volta gonfiato, il suo diametro è limitato tra i 14 ed i 16 mm.

La maggior parte delle volte i chirurghi posizionano un solo impianto gonfiabile dei due che presenta la protesi. In questo modo, il riempimento non è sufficiente perché l’impianto standard è “nullo” nella falloplastica e non esiste il glande.

Il posizionamente di un solo impianto nella falloplastica rappresenta anche un problema di affidabilità. Il chirurgo deve tagliare e sigillare uno dei due tubi posti sulla protesi gonfiabile che viene rimossa. La pressione nelle protesi gonfiabili può raggiungere più di 500 mbar. Le perdite di liquido idraulico sono frequenti, e questo provoca che la protesi inizi rapidamente a dar problemi.

Alcuni chirurghi posizionano le due protesi gonfiabili dell’ impianto standard nella falloplastica. In questo modo, il livello di “ripieno” migliora, ma solleva diversi problemi:

  • Entrambe le estremità sono “legate” alla falloplastica.
  •  Le protesi si sovrappongono, si intersecano, si separano e si girano, perché sono libere nella falloplastica.
  • È necessario fare due fissaggi separati nel pube con due “sacche”.
  • Il rischio di “distacco” è duplicato.

Il corpo dell’impianto del pene per la falloplastica raggiunge il diametro di 22 mm quando viene gonfiato. A questo deve essere aggiunto il grasso e lo spessore della pelle della falloplastica e, quindi, raggiunge un diametro complessivo di 40 mm. Con il glande, questo diametro offre un aspetto di un pene.

L’impianto penieno FTM ha una parte gonfiabile migliorata

Uno degli impianti standard disponibili sul mercato ha una singola parete sottile fatta di una miscela di silicone e plastica. A parte il suono innaturale di plastica rugosa quando si muove la falloplastica, c’è un rischio significativo di perforare la parete dell’impianto in caso di movimento improvviso.

La parte gonfiabile degli impianti FTM è costituita da tre strati: un cilindro interno in silicone, un cilindro in poliestere, un cilindro in silicone rivestito con PVP per prevenire le infezioni. Se un ago di sutura lo sfiorasse accidentalmente, il rischio di perforare il tubo interno di silicone sarebbe limitato.

Il tessuto in poliestere utilizzato è una protesi arteriosa la cui qualità è stata dimostrata e riconosciuta perché sopporta molteplici pieghe senza indebolirsi o strapparsi.

 

Struttura della parte gonfiabile degli impianti ZSI 475 FTM

Il problema della dimensione della pompa degli impianti penieni standard

La pompa dell’impianto penieno standard, collocata nello scroto, è abbastanza grande da permettere di accelerare il riempimento e di accettare il sistema di sgonfiamento del tipo “one touch”. Questo è possibile nell’uomo biologico perché, dopo i 50 anni, lo scroto si ingrandisce ed è più flessibile.

Queste pompe hanno difficoltà ad adattarsi allo scroto dei transessuali visto che vengono realizzate a partire dalle piccole labbra, che sono appunto di modeste dimensioni. Le pompe degli impianti penieni FTM sono meno ingombranti e quindi più semplici da posizionare.

 

CONCLUSIONE

Le varie complicazioni che sorgono quando si posizionano protesi peniene standard nella falloplastica hanno permesso di risolvere le loro mancanze e di pensare a miglioramenti. Inoltre, è stato possibile sviluppare impianti di pene perfezionati e progettati appositamente per i transessuali FTM.

Gli impianti penieni ZSI FTM 475 e 100 FTM ZSI adattati per la falloplastica, hanno risolto il problema del fissaggio al pube dando uno “scheletro” alla falloplastica. I tubi sono stati correttamente “raddrizzati” e i punti deboli sono stati concretamente rafforzati.

Gli impianti di pene FTM dovrebbero ridurre significativamente il margine di errore, la revisione e i costi sostenuti a causa della sostituzione di impianti inadeguati. Ancora più importante, gli impianti FTM miglioreranno la soddisfazione del paziente e la sua crescita personale.